La Concha Indiscreta

TALLER DE TEATRO 2012-2013

Lunes, 10 Septiembre 2012 por admin

ABIERTAS INSCRIPCIONES TALLER DE TEATRO 2012-2013 **

 AULA DE TEATRO “EL TEATRO DEL FINIKITO”
Este curso aporta la formación básica para las artes escénicas, para
la actuación. Así, por medio del movimiento, la máscara y el gesto, haremos un viaje por la comedia,
la tragedia, el coro, la improvisación,la máscara, los objetos, los personajes, el texto, la dramaturgia,
el clown…    

Comenzaremos a trabajar el cuerpo con collage-promo.jpgdistintos ejercicios de entrenamiento, trabajaremos con diferentes recursos como son los elementos y las materias, la naturaleza, los colores, la luz, la música, los animales, etc., encontrando las posibilidades expresivas de cada uno en escena. Haremos un recorrido por las máscaras: neutra, larvaria, expresiva de carácter, la nariz de payaso. Se va a desarrollar la capacidad de expresar y comunicar potenciando el crecimiento artístico y personal.

Con DAVID SANZ
Diplomado por la Escuela de Teatro de María del Mar Navarro y Andrés Hernández (pedagogía J. Lecoq) y graduado superior del RCS de Música de Madrid. Director, autor y actor teatral, ha estudiado y trabajado con Carlo Boso, Adriano Iurissevich, Pawel Rouba, Adolfo Marsillach, C. Colombaioni, Eric de Bont, Mario González, Arnold Taraborelli, Phillippe Gaulier, … Actualmente, dirige y gestiona junto con Eva María del Campo la compañía teatral “El Teatro del Finikito” y el Festival Internacional del Arte della Commedia.
EL TALLER
Entrenamiento corporal y vocal
Disponibilidad, presencia y conscienciaCuerpo, estudio del movimiento y el espacioEl juegoImaginario: la naturaleza, los elementos, las materias, los colores, la luz, la música, los animales…Coro y TragediaMáscaras

Los personajes / Estados y pasiones

La media máscara: la comedia humana y la commedia dell’Arte

Improvisación y textos / Dramaturgia en commedia

El clown

El taller se desarrollará en dos grupos, según la edad.

Grupo I: Hasta 13 años

Grupo II: A partir de 15 años

Inscripciones: Hasta el 15 de Octubre

Alcalá de Henares

 

Inscripciones: 649050688

 

 

Taller intensivo de commedia dell´arte

Lunes, 18 Junio 2012 por admin

Me complace comunicarles que los días 7 y 8 de Julio de 2012, tendrá lugar un taller intensivo de commedia dell´arte,impartido por David Sanz. dentro de la programación de la 37 escuela de Verano 2012 “CURSOS DE FIN DE SEMANA” en el Cerpa de Rivas, organizado por Acción Educativa.

David Sanz; Graduado superior del RCS de Música de Madrid, autor teatral y actor; ha estudiado y trabajado con Carlo Boso, Adriano Iurissevich, Pawel Rouba, Adolfo Marsillach, Adrezj Leparski…Formado con Mar Navarro, Andrés Hérnandez , Carlo Colombaioni, Eric de Bont, Filipe Crawford, Mario González, Arnold Taraborelli, Philippe Gaulier…

DURACION DEL CURSO

7 y 8 de Julio de 10:00 a 14:00 horas y de 16:00 a 20:00 horas

DIRIGIDO A:

profesores, actores y formadores.

OBJETIVOS DE LA ACTIVIDAD

Historia de la commedia dell’arte, de la máscara, “prototipos”, la commedia y la pantomima, el cuerpo y el espacio en commedia.

Entrenamiento físico/vocal

Improvisación libre y estructurada.

Utilización de la máscara.

Composición de los “prototipos”, realización de “scenari”, la commedia y el público,…

Características de las “máscaras” de commedia, de los personajes.

Para mas info e inscripción en Acción Educativa:

http://www.accioneducativa-mrp.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=357:3-“taller-de-commedia-dellarte”&Itemid=174
EL TEATRO DEL FINIKITO

25 FEBRERO DE 2011 · DÍA INTERNACIONAL DE LA COMMEDIA DELL’ARTE

Miércoles, 23 Febrero 2011 por admin

El Teatro del Finikito, como compañía especializada en commedia dell’arte, con 21 años de trayectoria, tomará parte en las actividades organizadas por el SAT con una Conferencia-Taller ofrecida por DAVID SANZ, creador del Festival Internacional Del Arte della Commedia y director de EL TEATRO DEL FINIKITO.
 A propósito de “Il teatro delle favole rappresentative” 400 años después

L’oggetto-maschera in quanto componente essenziale della Commedia dell’Arte antica, e delle moderne compagnie teatrali che ne tramandano forme e insegnamentiAttorno al 1545, in Italia, le prime compagnie di attori professionisti della moderna storia d’Occidente portano sulla scena commedie imperniate sulla presenza  di figure dette ‘maschere’ (gli Zanni, il Mercante, il Dottore, il Capitano, ecc.) in quanto il volto dell’attore che le interpreta è coperto dall’oggetto-maschera.

Per la prima e unica  volta nella storia – dopo i prestigiosi casi del  teatro classico greco e latino – si realizza in Occidente un modello di teatro di lunghissima durata (due secoli circa), sistematicamente fondato sull’impiego della maschera da parte dell’attore.

Le nuove maschere usate dai comici dell’Arte nascono da una sapiente commistione creativa tra la dimensione antropologico-rituale dell’uso delle maschere (soprattutto quelle appartenenti a cerimonie carnevalesche o a diversi riti di fertilità), gli studi cinquecenteschi di fisiognomica, e le esigenze scenico-artistiche della performance attoriale (che induce alla definizione – affatto inedita per quanto attiene la più vasta tipologia delle maschere – della mezza maschera: destinata a coprire solo la parte superiore del viso).

Le tradizioni folkloriche e i riferimenti alla funzione antropologico-religiosa dell’antica maschera, uniti ai dettami della fisiognomica, fanno dell’oggetto-maschera un prodotto che richiede eccezionale qualità di invenzione, di disegno e di scultura. Le esigenze del teatro determinano altre caratteristiche della maschera: la scelta del cuoio (adatto alla traspirazione) come materiale di realizzazione; la definizione del rilievo e il trattamento delle superfici in rapporto alle potenzialità dell’illuminotecnica scenica, per esaltare le diverse ‘espressioni’ potenziali della maschera; ecc.

L’enorme fortuna di questo ‘teatro di maschere’, presso pubblici di ogni livello, tra Cinquecento e Seicento, provoca il moltiplicarsi di laboratori artigiani specializzati esclusivamente nella produzione di maschere per la scena. La concentrazione di questi laboratori nel territorio di Modena porterà, nel corso del Seicento, ad attribuire alle maschera la denominazione di volti modenesi.

Dopo la fine della parabola storica della CDA, la caducità dei materiali impiegati  e un’inveterata disattenzione nei confronti di tutto ciò che risulti coinvolto nell’effimero scenico hanno portato alla  perdita pressoché totale di tutte le maschere teatrali. Si sono fortunosamente conservati solo due o tre esemplari sia di maschere zannesche sia di matrici lignee per realizzarle.

L’arte di realizzare maschere in cuoio destinate a far rivivere sulla scena le figure protagoniste della CDA, perduta verso la fine del Settecento, rinasce a opera dello scultore Amleto Sartori, chiamato a collaborare nel 1947 da Giorgio Strehler per la prima realizzazione del celeberrimo Arlecchino servitore di due padroni, destinato a diffondere – con le sue repliche, tutt’ora in corso – la fama della Commedia dell’Arte in ogni angolo del mondo.

Le compagnie di CDA sono le sole depositarie attive, in Occidente, della tradizione dell’uso della maschera nelle performances teatrali.

Sono le sole che hanno alimentato e continuano ad alimentare una produzione moderna di maschere teatrali  che ha dato origine al formarsi di artisti e artigiani specializzati in questa difficile arte, e al perpetuarsi  della loro attività sia all’interno che all’esterno delle compagnie stesse.

La maggior parte delle compagnie di CDA, oltre a produrre e a diffondere spettacoli che rinnovano la tradizione dell’antica Arte, propongono al pubblico e realizzano laboratori non solo di recitazione, ma anche di progettazione e di attuazione delle maschere sceniche.

25 FEBRERO DE 2011 · DÍA INTERNACIONAL DE LA COMMEDIA DELL’ARTE

Miércoles, 23 Febrero 2011 por admin

El Teatro del Finikito, como compañía especializada en commedia dell’arte, con 21 años de trayectoria, tomará parte en las actividades organizadas por el SAT con una Conferencia-Taller ofrecida por DAVID SANZ, creador del Festival Internacional Del Arte della Commedia y director de EL TEATRO DEL FINIKITO.
 

A propósito de “Il teatro delle favole rappresentative” 400 años después

MENSAJE DEL DÍA INTERNACIONAL DELLA COMMEDIA DELL’ARTE A cargo del Prof. Roberto Tessari

 

L’oggetto-maschera in quanto componente essenziale della Commedia dell’Arte antica, e delle moderne compagnie teatrali che ne tramandano forme e insegnamentiAttorno al 1545, in Italia, le prime compagnie di attori professionisti della moderna storia d’Occidente portano sulla scena commedie imperniate sulla presenza  di figure dette ‘maschere’ (gli Zanni, il Mercante, il Dottore, il Capitano, ecc.) in quanto il volto dell’attore che le interpreta è coperto dall’oggetto-maschera.

Per la prima e unica  volta nella storia – dopo i prestigiosi casi del  teatro classico greco e latino – si realizza in Occidente un modello di teatro di lunghissima durata (due secoli circa), sistematicamente fondato sull’impiego della maschera da parte dell’attore.

Le nuove maschere usate dai comici dell’Arte nascono da una sapiente commistione creativa tra la dimensione antropologico-rituale dell’uso delle maschere (soprattutto quelle appartenenti a cerimonie carnevalesche o a diversi riti di fertilità), gli studi cinquecenteschi di fisiognomica, e le esigenze scenico-artistiche della performance attoriale (che induce alla definizione – affatto inedita per quanto attiene la più vasta tipologia delle maschere – della mezza maschera: destinata a coprire solo la parte superiore del viso).

Le tradizioni folkloriche e i riferimenti alla funzione antropologico-religiosa dell’antica maschera, uniti ai dettami della fisiognomica, fanno dell’oggetto-maschera un prodotto che richiede eccezionale qualità di invenzione, di disegno e di scultura. Le esigenze del teatro determinano altre caratteristiche della maschera: la scelta del cuoio (adatto alla traspirazione) come materiale di realizzazione; la definizione del rilievo e il trattamento delle superfici in rapporto alle potenzialità dell’illuminotecnica scenica, per esaltare le diverse ‘espressioni’ potenziali della maschera; ecc.

L’enorme fortuna di questo ‘teatro di maschere’, presso pubblici di ogni livello, tra Cinquecento e Seicento, provoca il moltiplicarsi di laboratori artigiani specializzati esclusivamente nella produzione di maschere per la scena. La concentrazione di questi laboratori nel territorio di Modena porterà, nel corso del Seicento, ad attribuire alle maschera la denominazione di volti modenesi.

Dopo la fine della parabola storica della CDA, la caducità dei materiali impiegati  e un’inveterata disattenzione nei confronti di tutto ciò che risulti coinvolto nell’effimero scenico hanno portato alla  perdita pressoché totale di tutte le maschere teatrali. Si sono fortunosamente conservati solo due o tre esemplari sia di maschere zannesche sia di matrici lignee per realizzarle.

L’arte di realizzare maschere in cuoio destinate a far rivivere sulla scena le figure protagoniste della CDA, perduta verso la fine del Settecento, rinasce a opera dello scultore Amleto Sartori, chiamato a collaborare nel 1947 da Giorgio Strehler per la prima realizzazione del celeberrimo Arlecchino servitore di due padroni, destinato a diffondere – con le sue repliche, tutt’ora in corso – la fama della Commedia dell’Arte in ogni angolo del mondo.

Le compagnie di CDA sono le sole depositarie attive, in Occidente, della tradizione dell’uso della maschera nelle performances teatrali.

Sono le sole che hanno alimentato e continuano ad alimentare una produzione moderna di maschere teatrali  che ha dato origine al formarsi di artisti e artigiani specializzati in questa difficile arte, e al perpetuarsi  della loro attività sia all’interno che all’esterno delle compagnie stesse.

La maggior parte delle compagnie di CDA, oltre a produrre e a diffondere spettacoli che rinnovano la tradizione dell’antica Arte, propongono al pubblico e realizzano laboratori non solo di recitazione, ma anche di progettazione e di attuazione delle maschere sceniche.

LA COMEDIA DE LAS COMEDIAS EN EL TEATRO VICTORIA

Viernes, 24 Septiembre 2010 por admin

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 TODOS LOS DOMINGOS DE OCTUBRE EN EL TEATRO VICTORIA A LAS 18 HORAS 

····· IMPRIME ESTA PÁGINA,  PRESÉNTALA EN LA TAQUILLA DEL TEATRO Y TENDRÁS EL 3, 10, 17, 24 y 31 DE OCTUBRE DOS ENTRADAS POR EL PRECIO DE UNA ······· 

LA COMEDIA DE LAS COMEDIAS  EL TEATRO DEL FINIKITO EN EL TEATRO VICTORIA  Año mil novecientos treinta…..y pico. Una pareja de cómicos, Carmen del Río y Fortunato Marín, llegan al teatro para ensayar el nuevo repertorio con el cual piensan hacer las Américas. En el teatro hay un apuntador, Bautista, que ayuda a los cómicos en el ensayo. Allí encuentran también al público, que se quedó dormido tras el espectáculo del día anterior….   Un trepidante y divertidísimo recorrido por las obras más representativas del Siglo de Oro. http://www.elteatrodelfinikito.com/espectaculos/ficha_obra.php?id_seccion=2&id_obra=5  ¡¡¡¡¡IMPRESCINDIBLE!!!!! RESERVAS EN EL TEL.: 915 228 834    

 

TEATRO VICTORIA

C/ PIZARRO, 19 (esquina Pez)- 28004 Madrid
Metro Noviciado - P. Tudescos -
Mapa de situación 

     

    

  

 

 

 

 

25 DE FEBRERO DE 2010 · DÍA INTERNACIONAL DE LA COMMEDIA DELL’ARTE

Lunes, 22 Febrero 2010 por admin

El Día mundial de la Commedia dell’Arte es una propuesta de la asociación cultural SAT (Italia), asociación que cuenta con el patrocinio del ITI y la UNESCO ITALIA y que está pidiendo el reconocimiento de la Commedia dell’arte como Patrimonio Intangible de la Humanidad a  la UNESCO INTERNACIONAL, grado al cual pertenecen otras disciplinas teatrales en el mundo, como el Noh japones, El Kabuki…

El Teatro del Finikito, como compañía especializada en commedia dell’arte, con 20 años de trayectoria y miembro del SAT, tomará parte en las actividades organizadas por el SAT con una Conferencia-Taller ofrecida por DAVID SANZ, creador del Festival Internacional Del Arte della Commedia y director de EL TEATRO DEL FINIKITO.

La Conferencia-Taller será impartida dentro del MÁSTER EN HISTORIA DEL DRAMA dirigido por el DR. Manuel Pérez Jiménez y perteneciente al Departamento de Filología de la Universidad de Alcalá.

Lugar: Facultad de Filosofía y Letras · Colegio de Málaga, Plaza de Cervantes s/n · Aula 1

Hora:12:00

“Appello” to UNESCO for Commedia dell’Arte’s Heritage

http://www.youtube.com/watch?v=kB9sfXp3miA&feature=player_embedded

Viernes, 18 Septiembre 2009 por admin

¡Hola, mundo!

Viernes, 21 Diciembre 2007 por admin

Le damos la bienvenida a WordPress. Esta es su primera entrada. Edítela o bórrela…¡y comience a publicar!

 

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